Controlli sulle imprese

Il Corso di laurea promuove la partecipazione delle imprese nei progetti finanziati, nei tirocini curriculari, nelle sedi preposte per la verifica e validazione delle diverse attività istituzionali, nonché opera come struttura di trasferimento tecnologico tramite commesse conto terzi.

I rapporti con le imprese ed i relativi controlli sono svolti nel rispetto dei Regolamenti d’Ateneo, in particolare il Titolo III del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità:

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Titolo III
ATTIVITÀ NEGOZIALE

Articolo 28
Autonomia negoziale
1. L’Università ha piena autonomia negoziale, nel rispetto dei propri fini istituzionali e dei principi previsti dalla legge 9 maggio 1989, n. 168.
2. Nell’esercizio della propria autonomia negoziale, l’Università pone in essere tutti i contratti necessari e/o opportuni per il miglior conseguimento delle proprie finalità istituzionali ed in particolare atti unilaterali, contratti e convenzioni.
Articolo 29
Programmazione
1. In relazione agli obiettivi definiti, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Rettore, approva annualmente, unitamente al bilancio, l’elenco dei principali lavori, forniture e servizi per i quali si intende avviare, nel corso dell’anno di riferimento, le relative procedure di realizzazione e/o di spesa.
2. La realizzazione dei lavori di singolo importo superiore ad euro centomila viene effettuata sulla base di un programma triennale predisposto dall’Amministrazione, aggiornato annualmente ed approvato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Rettore, unitamente all’elenco di cui al punto 1.
Articolo 30
Deliberazione a contrarre – competenze
1. La deliberazione di addivenire alla stipula delle convenzioni e dei contratti, la determinazione delle modalità essenziali e l’approvazione dei progetti dei contratti , nonché la scelta della forma di contrattazione sono di competenza del  Consiglio diAmministrazione, in particolare, nei seguenti casi:
a) acquisizione, alienazione, permuta e locazione di beni immobili, nonché trasformazione  emodifiche delle destinazioni d’uso degli stessi;
b) realizzazione di nuove opere edilizie, manutenzione straordinaria o comunque relativa a lavori di particolare rilevanza tecnica o artistica;
c) convenzioni per l’affidamento del servizio di cassa;
d) assicurazioni obbligatorie per legge, assicurazione contro la responsabilità civile verso i terzi, contro l’incendio e, in genere, tutte quelle non attinenti a specifiche esigenze dei singoli centri di spesa;
e) contratti di mutuo, leasing e factoring;
f) convenzioni quadro, con enti sia pubblici sia privati, e quelle riguardanti più Dipartimenti;
g) partecipazione ad associazioni, consorzi, fondazioni, società consortili, GEIE o altri istituti analoghi per lo svolgimento di attività o per il miglior conseguimento di finalità istituzionali;
h) fornitura di beni e servizi;
i) contratti e convenzioni non rientranti nella competenza specifica dei Centri autonomi di spesa.
2. La deliberazione a contrattare ed a stipulare convenzioni che impegnano i Centri autonomi di spesa, la determinazione delle modalità essenziali e l’approvazione dei progetti, nonché la scelta della forma di contrattazione, sono di competenza dei Consigli di detti Centri, a condizione che riguardino materie di loro pertinenza, abbiano la necessaria copertura finanziaria nei rispettivi bilanci e non superino il limite di 75.000 euro,  IVAesc lusa. Per i contratti di importo superiore a detto limite è richiesta l’autorizzazione del
Rettore se non superano euro 150.000, Iva esclusa, e del Consiglio di amministrazione se di importo superiore ad euro 150.000, IVA esclusa. Detti limiti possono essere modificati con delibera del Consiglio di amministrazione.
3. Nell’ambito degli indirizzi e dei programmi definiti dal Consiglio di amministrazione, la deliberazione a contrattare e la stipulazione sono di competenza del Rettore per i contratti di importo, esclusa IVA, non superiore ad euro 150.000, del Direttore amministrativo fino al limite di euro 100.000, dei dirigenti fino ad euro 75.000 e dei Direttori dei Centri  Autonomi di spesa fino ad euro 75.000; detti limiti possono essere modificati con deliberazione del Consiglio di amministrazione.
4. In caso di assoluta necessità ed urgenza, la deliberazione a contrattare è assunta dal Rettore o dai Direttori dei centri autonomi di spesa anche oltre i limiti di cui al precedente comma, salvo ratifica da parte dei rispettivi organi deliberanti in occasione della prima riunione successiva.
5. Spetta altresì al Consiglio di Amministrazione l’autorizzazione ad accettare donazioni, eredità o legati, di importo superiore ad euro 150.000, mentre le liberalità di importo fino ad euro 150.000 sono accettate dal Rettore e fino ad euro 75.000 dal Direttore del Centro autonomo di spesa interessato, nel rispetto delle modalità di accettazione definite nel regolamento per l’attività negoziale.
6. Compete al Rettore o al Direttore del Centro autonomo di spesa la nomina della commissione per la individuazione delle ditte da invitare alle gare e di quella incaricata di procedere all’aggiudicazione.
Articolo 31
Procedure contrattuali – norme generali
1. La scelta del privato contraente è effettuata secondo la vigente normativa dettata dal Decreto Legislativo n. 163/2006 – Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e s.m.i. – anche attraverso gli strumenti informatici previsti dall’articolo 24, comma 4, della legge 24 novembre 2000, n. 340, e dai relativi regolamenti di attuazione.
2. Sono esclusi dalle disposizioni di cui al comma precedente i contratti e le convenzioni di consulenza e di ricerca.
3. L’Università può provvedere all’acquisizione di beni e servizi anche aderendo a convenzioni stipulate ai sensi dell’art. 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive
modifiche e integrazioni.
4. L’Università può partecipare alle aggregazioni di cui all’articolo 59, comma 1 e 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per elaborare strategie comuni di acquisto attraverso la standardizzazione degli ordini per specie merceologiche e ai fini dell’eventuale stipula di convenzioni.
Articolo 32
Rinvio al regolamento
1. I criteri di aggiudicazione, lo svolgimento delle singole procedure, le modalità di partecipazione alle medesime, l’individuazione della tipologia e dei limiti delle spese di normale funzionamento per poter procedere secondo “sistema in economia” sono disciplinati da apposito regolamento, unitamente alle spese in occasione di scambi culturali, congressi e convegni, nonché di ospitalità e di rappresentanza.
2. Nel regolamento sono definite altresì le procedure per l’utilizzo delle carte di credito per il pagamento delle spese inerenti il trattamento di missione del personale dipendente.
Articolo 33
Stipulazione dei contratti
1. Nei casi previsti dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti, i contratti e le convenzioni sono stipulati dal Rettore o da un suo delegato, previa delibera del Consiglio di amministrazione, e redatti in forma pubblica amministrativa. Negli altri casi i contratti sono stipulati nelle forme del diritto privato, anche mediante scambio di corrispondenza secondo l’uso del commercio, previa delibera del Consiglio di amministrazione, ove necessaria. Il Rettore può delegare ai Direttori dei Centri autonomi di spesa la stipulazione dei contratti e delle convenzioni di ricerca deliberati dal Consiglio di amministrazione e riguardanti detti Centri.
2. Il Direttore amministrativo, i Dirigenti ed i Direttori dei Centri autonomi di spesa, nell’ambito dell’autonomia e delle competenze loro riconosciute, stipulano i contratti previa delibera dell’organo collegiale competente, ove necessaria.
3. Un funzionario dell’Ateneo è delegato, con decreto rettorale, a redigere ed a ricevere, a tutti gli effetti legali, gli atti e contratti dell’Università per i quali sia richiesta la forma pubblica e ad assistere alle procedure aperte e ristrette, redigendone il relativo verbale. Il funzionario delegato agli atti e contratti deve tenere un repertorio a norma ed in conformità alla legge notarile ed a quella del repertorio degli atti firmati da pubblici ufficiali, nonché alle leggi tributarie
Articolo 34
Condizioni e clausole contrattuali: oggetto – termini e durata – penali – cauzioni
1. Tutti i contratti hanno termini e durata certa e, per le spese correnti, comunque non superiore a 9 anni, salvo che per i contratti per i quali è prevista per legge una durata diversa, nonché per quelli la cui durata è giustificata da particolari esigenze indicate nella deliberazione a contrarre.
2. È vietato il rinnovo tacito dei contratti e per il medesimo oggetto non possono essere stipulati più contratti, se non per comprovate ragioni di necessità o di convenienza adeguatamente motivate nella deliberazione a contrattare.
3. I pagamenti, effettuati alle persone designate dai creditori a riscuotere e quietanzare per loro conto, si ritengono validamente eseguiti finché la revoca del mandato conferito non sia notificata all’Università nelle forme di legge.
4. È vietata qualunque cessione di credito e qualunque procura che non siano state riconosciute 5. Nel contratto sono previste le penalità per l’inadempimento o il ritardo nell’esecuzione.
6. A garanzia dell’esecuzione dei contratti sono prestate idonee cauzioni, anche a mezzo di fidejussione bancaria o assicurativa a prima richiesta, secondo quanto specificamente previsto nel regolamento di cui all’articolo 32.
7. È vietato suddividere in più contratti qualsiasi prestazione, al fine di eludere la disciplina del presente regolamento.
8. Per i contratti da stipularsi all’estero si applicano le leggi e gli usi locali.
Articolo 35
Collaudi di lavori e forniture – controlli di qualità
1. I lavori e le forniture sono soggetti a collaudo, anche parziale ed in corso d’opera, secondo quanto previsto dalle normative vigenti, dai capitolati e/o dal contratto; il collaudo, ove non previsto dal contratto, deve comunque aver luogo entro mesi sei dall’ultimazione dei lavori o dal ricevimento della fornitura.
2. Il collaudo è eseguito dal personale dell’Università ovvero, qualora se ne ravvisi la necessità o lo richiedano norme specifiche, da soggetti esterni, qualificati per specifica competenza; la nomina del collaudatore o della commissione di collaudo è effettuata dall’organo che ha assunto la deliberazione a contrattare.
3. Il collaudo, salvo quanto previsto dal successivo comma del presente articolo, non può essere effettuato dalle persone che abbiano progettato, diretto o sorvegliato i lavori o che
abbiano partecipato all’assegnazione del contratto o alla relativa trattativa; sono salve, in ogni caso, le norme sulle incompatibilità in materia di affidamento degli incarichi.
4. Salvo diversa disposizione di legge, per lavori e forniture non eccedenti l’importo fissato dal Consiglio di Amministrazione è sufficiente l’attestazione di regolare esecuzione
rilasciata rispettivamente da chi ha diretto i lavori ovvero dal destinatario della fornitura; per
le apparecchiature, strumenti e altro materiale scientifico, il collaudo può essere effettuato da chi ha richiesto la fornitura.
5. Il Consiglio di Amministrazione individua linee direttive per effettuare controlli di qualità per lavori, forniture e servizi, avvalendosi anche di soggetti esterni specializzati, mediante appositi contratti di consulenza.
6. Per le prestazioni di servizi è sufficiente l’attestazione di regolare esecuzione rilasciata, prima della liquidazione ed in relazione ad ogni singola fatturazione, dal soggetto incaricato della vigilanza sugli adempimenti contrattuali.
7. Il certificato di collaudo e l’attestazione di regolare esecuzione sono soggetti ad approvazione soltanto formale da parte dell’organo che ha assunto la deliberazione a contrattare.
Articolo 36
Convenzioni e contratti per attività in conto terzi
1. I Centri di spesa, purché non vi osti lo svolgimento delle loro funzioni scientifico- didattiche, possono eseguire attività di ricerca, consulenza, didattica stabilite mediante contratti e convenzioni con enti pubblici e privati. L’esecuzione di tali contratti e convenzioni sarà affidata, di norma, ai Centri di tipo “A”.
2. Le convenzioni regolano rapporti diretti all’attuazione di un complesso coordinato di progetti di attività di ricerca e/o di formazione e/o di servizio; esse sono stipulate dal Rettore, previa delibera del Consiglio di amministrazione”.
3. In deroga a quanto previsto dagli articoli 27 e 92 del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382, le convenzioni relative ai corsi di laurea sono stipulate dal Rettore, previa delibera del Consiglio di Amministrazione e sentiti il Senato accademico ed i Consigli di Facoltà di competenza. Le convenzioni didattiche di altro tipo sono stipulate dai Direttori dei Centri interessati, previa delibera dei relativi organi collegiali.
4. I contratti regolano i rapporti tra le parti relativamente ad un singolo progetto. 5. Nell’ipotesi di contratti con istituzioni od organismi per i quali valgono normative specifiche vincolanti, quali quelli con la Commissione europea, dette normative si applicano e prevalgono sulla normativa interna.
6. Per i contratti che non rientrino nelle fattispecie di cui al comma 3, il Consiglio di amministrazione definisce gli elementi essenziali, le modalità ed i tempi dei pagamenti, le
condizioni per la pubblicazione e l’utilizzazione dei risultati, nonché i prospetti tipo di ripartizione dei proventi.
7. I prospetti tipo di cui al comma 6 indicano i criteri di ripartizione dei proventi e prevedono, inoltre, i compensi spettanti al personale che collabora alla realizzazione delle prestazioni, le quote da accantonare per il fondo comune d’Ateneo e le quote eventualmente da destinare a borse di studio e/o assegni di ricerca.
8. La quota destinabile al personale ed i compensi individuali massimi vengono fissati dal Consiglio di amministrazione, sentito il Consiglio dei dipartimenti, e sono modificabili dallo stesso Consiglio di amministrazione soltanto sulla base di motivata delibera degli organi di governo dei Centri di spesa.
9. I contratti di attuazione delle convenzioni stipulate dall’Università, quelli non collegati a convenzioni e quelli relativi a contributi di ricerca, ove conformi alle caratteristiche stabilite dal Consiglio di amministrazione sono stipulati dal Direttore del Centro di spesa interessato, previa delibera dell’organo collegiale dello stesso.
10. I contratti dalle caratteristiche difformi da quelle stabilite dal Consiglio di amministrazione potranno essere stipulati solo previa autorizzazione del Consiglio stesso.
11. Copia delle convenzioni e dei contratti stipulati e dei prospetti di riparto devono essere trasmessi al competente ufficio dell’amministrazione centrale al fine di consentire di verificare il rispetto del presente regolamento.
Articolo 37
Contratti di leasing, factoring, mutuo e sponsorizzazione
1. E’ consentita la stipulazione di contratti di leasing quando ne sia dimostrata la convenienza economica e finanziaria rispetto alle tradizionali tipologie di contratti. Di essa
deve essere data adeguata motivazione nella deliberazione a contrattare assunta dal Consiglio di amministrazione, anche con riferimento alla disponibilità di risorse nell’arco
temporale di validità del bilancio pluriennale.
2. I canoni di leasing sono imputati ai pertinenti capitoli di parte corrente del bilancio finanziario, mentre l’importo del riscatto del bene oggetto del contratto è a carico delle spese di investimento.
3. Può farsi ricorso al contratto di factoring qualora si tratti di crediti di dubbia, difficile od onerosa esazione, tale da rendere non conveniente la loro riscossione diretta.
4. La rilevazione contabile degli effetti del contratto di factoring comporta l’eliminazione dei residui attivi corrispondenti ai crediti ceduti.
5. Possono essere stipulati contratti di mutuo esclusivamente per spese di investimento, ivi comprese le spese per manutenzioni straordinarie, a condizione che il relativo onere complessivo di ammortamento annuo a carico del bilancio universitario non superi il 15% dei finanziamenti ordinari dello Stato, ivi comprese le spese per investimenti e per l’edilizia universitaria ed escluse le spese per il personale. Per la determinazione di tale limite si tiene conto, oltre che dei finanziamenti trasferiti ai sensi della lettera b) del comma 1 dell’art. 5 della legge 24 dicembre 1993, n.537, anche delle entrate derivanti da tasse, soprattasse e contributi posti a carico degli studenti.
6. Le condizioni che giustificano la stipulazione dei contratti di cui ai commi precedenti devono risultare da relazione scritta del Direttore amministrativo ed il Consiglio di Amministrazione autorizza il Rettore a contrarre i mutui da iscrivere in bilancio, compresi
quelli necessari all’attuazione degli accordi di programma di cui al comma 6 dell’art. 5 della legge 24 dicembre 1993, n.537, precisando le caratteristiche dell’operazione e la tipologia di spese per cui l’indebitamento viene consentito.
7. Possono essere stipulati contratti di sponsorizzazione e contratti simili nel rispetto delle norme legislative e regolamentari che ne disciplinano la materia. Il Consiglio di amministrazione dell’Università stabilisce le condizioni da rispettarsi nello svolgimento dell’attività di sponsorizzazione.

Siti istituzionali:

Regolamento didattico di Ateneo

Regolamento per l’Orientamento ed il Tutorato

Regolamento per la partecipazione del personale ricercatore dipendente dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata a società di alta tecnologia di cui all’art. 2, c. 1, Lett. e), D. Lvo 27/07/19999 n. 297 e art. 11 del D.M. (MURST), 08/08/2000, n. 593

Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità

Regolamento per la gestione delle attività di sicurezza e prevenzione negli appalti, contratti d’opera, forniture e servizi e nelle attività esterne