Course guideline

 

Bozza di regolamento didattico del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery.

 

Università Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Classe LM-41 – Medicina e Chirurgia
Nome del corso Medicine and Surgery
Lingua in cui si tiene il corso Inglese
Codice interno all’ateneo del corso  
Data di approvazione della struttura didattica  
Data di approvazione del senato accademico  
Data di approvazione del C.d.A.  
Modalità di svolgimento Convenzionale
Indirizzo internet del corso http://medschool.uniroma2.it/
Struttura di coordinamento e razionalizzazione delle attività didattiche Facoltà di Medicina e Chirurgia
   

 

Art.1 – Norme generali

  1. Presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” è istituito, a decorrere dall’a.a. 2012/2013, il corso di laurea in Medicine and Surgery. Classe delle lauree LM-41 – Medicina e Chirurgia.
  2. La durata normale del corso è stabilita in 6 anni.
  3. Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 360 crediti.
  4. Il corso è tenuto interamente in lingua inglese.
  5. Al compimento degli studi viene rilasciato il diploma di laurea Magistrale in Medicine and Surgery, Classe delle lauree LM-41- Medicina e Chirurgia. A coloro che hanno conseguito la laurea compete la qualifica accademica di dottore Magistrale.

Art. 2 Organi del Corso di Laurea in Medicine and Surgery (CLMS)

 

Sono organi del CLMS:

  • il Presidente
  • il vice-Presidente
  • il Segretario
  • la Commissione permanente Didattica
  • la Comissione permanente Clinical practice
  • i Coordinatori didattici di esame integrato
  • il Consiglio del CLMS.

Presidente

Il Presidente è eletto dal CCLMS, secondo le norme di legge statutarie, tra i Professori di ruolo a tempo pieno, e resta in carica per tre anni accademici. Il Presidente è eleggibile per non più di due mandati e viene eletto dai docenti dopo convocazione del corpo elettorale da parte del decano del corso di studi. Il Presidente dirige e coordina le attività del CCLMS, convoca e presiede il CCLMS e rappresenta lo stesso nei consessi accademici e all’esterno, nel rispetto dei deliberati del CCLMS.

Vice-Presidente

Il vice-Presidente è nominato dal presidente del Corso di Laurea che lo sceglie tra i professori di ruolo a tempo pieno. Egli coadiuva il Presidente in tutte le sue funzioni e lo assiste durante il CCLMS. Il vice-Presidente resta in carica per tre anni accademici ed è rinominabile per non più di un secondo mandato. Il vice-Presidente, in caso di assenza o delega del Presidente, dirige e coordina le attività del CLMS, convoca e presiede il Consiglio di CMLS e rappresenta lo stesso nei consessi accademici e all’esterno, nel rispetto dei deliberati del Consiglio del CLMS.

Segretario

Il Segretario è nominato dal presidente del Corso del CLMS che lo sceglie tra i docenti di ruolo.

Egli coadiuva il Presidente in tutte le sue funzioni e lo assiste durante il Consiglio di CLMS, redigendo il verbale della riunione. Il Segretario resta in carica per tre anni accademici ed è rinominabile per non più di un secondo mandato.

Il CCLMS, su indicazione del presidente, istituisce la Commissione permanente didattica (CPD) e la Commissione permanente Clinical practice (CCP). Il presidente, su indicazione del CCLMS può istituire altre Commissioni temporanee e permanenti, con compiti istruttori e/o consultivi, o con compiti operativi delegati dal Consiglio. Alle Commissioni permanenti possono essere delegate specifiche funzioni deliberative (relative ad esempio alle carriere degli studenti) secondo norme e tipologie fissate nel Regolamento del Corso di Studio. Avverso le delibere delle Commissioni è comunque possibile rivolgere istanza al CCLMS.

Commissione permanente didattica

Il Presidente del CCLMS nomina la Commissione permanente didattica alla quale può partecipare con diritto di voto. La Commissione permanente didattica (CPD) è composta da un presidente (eletto tra i componenti della CPD), da un docente per ogni anno del corso di studi e da un rappresentante degli studenti per anno di corso tra quelli facenti parte del CCLMS stesso. Il Presidente può integrare la CPD con non oltre tre membri scelti o tra i Docenti di ruolo, ai quali possono essere attribuite specifiche deleghe, oppure tra altri professionisti qualificati, scelti in base alle loro competenze tecniche specifiche in ambito didattico e pedagogico, in relazione alle necessità formative e alle risorse del consiglio del CLMS.

La CPD resta in carica per tre Anni Accademici, corrispondenti a quelli del Presidente.

La CPD deve riunirsi almeno due volte l’anno e viene convocata dal suo Presidente, dal Presidente del Corso di laurea o su richiesta di almeno due/terzi dei membri della Commissione stessa.

La CPD, consultati i Coordinatori dei Corsi ed i docenti dei settori scientifico-disciplinari afferenti agli ambiti disciplinari della classe, esercita le seguenti funzioni istruttorie nei confronti del CCLMS, o deliberative su specifico mandato dello stesso:

  • Identifica gli obiettivi formativi del core curriculum ed attribuisce loro i crediti formativi, in base all’impegno temporale complessivo richiesto agli studenti per il loro conseguimento.
  • aggrega gli obiettivi formativi nei corsi di insegnamento che risultano funzionali alle finalità formative del CLMS.
  • propone, con il consenso degli interessati, le afferenze ai Corsi di insegnamento dei Professori e dei Ricercatori, tenendo conto delle necessità didattiche del CLMS, delle appartenenze dei docenti ai settori scientifico-disciplinari, delle loro propensioni e del carico didattico individuale.
  • pianifica, con i Coordinatori e di concerto con i docenti, l’assegnazione ai Professori e ai Ricercatori dei compiti didattici specifici, finalizzati al conseguimento degli obiettivi formativi di ciascun Corso, garantendo nello stesso tempo l’efficacia formativa e il rispetto delle competenze individuali.
  • individua con i docenti le metodologie didattiche adeguate al conseguimento dei singoli obiettivi didattico-formativi.
  • organizza l’offerta di attività didattiche elettive.

La CPD, inoltre:

  • -discute con i docenti la modalità di preparazione delle prove formative e certificative di valutazione dell’apprendimento, coerentemente con gli obiettivi formativi prefissati.
  • -Organizza il monitoraggio permanente di tutte le attività didattiche con la valutazione di qualità dei loro risultati, anche attraverso le valutazioni ufficialmente espresse dagli studenti.
  • -Promuove iniziative di aggiornamento didattico e pedagogico dei docenti, d’intesa con l’Osservatorio Didattico Permanente di Facoltà.
  • -Organizza un servizio permanente di tutoraggio degli studenti, al fine di facilitarne la progressione
  • negli studi.
  • -Valuta le domande di trasferimento, analizzando e comparando i crediti formativi ai fini del riconoscimento della carriera pregressa.
  • -Valuta le domande di riconoscimento di lauree conseguite presso Atenei non comunitari, analizzando e comparando i crediti formativi ai fini del riconoscimento parziale o totale del precedente iter studiorum.

Le funzioni svolte dai componenti della CPD sono riconosciute come compiti istituzionali e pertanto certificate dalle autorità accademiche come attività inerenti la didattica.

Commissione attività formative professionalizzanti (clinical practice)

Il Presidente del CCLMS nomina tra i docenti che, nell’ambito del proprio insegnamento, presentano attività formativa professionalizzante, la Commissione Clinical practice (CCP) alla quale può partecipare con diritto di voto. La Commissione permanente didattica (CCP) è composta da un presidente (eletto tra i componenti della CCP), da un docente per ogni anno del corso di studi e da un rappresentante degli studenti per anno di corso tra quelli facenti parte del consiglio del CLMS stesso. Il Presidente può integrare la CCP con non oltre tre membri scelti o tra i Docenti di ruolo, ai quali possono essere attribuite specifiche deleghe, oppure tra altri professionisti qualificati, scelti in base alle loro competenze tecniche specifiche in ambito didattico e pedagogico, in relazione alle necessità formative e alle risorse del consiglio del CLMS.

La CCP resta in carica per tre Anni Accademici, corrispondenti a quelli del Presidente.

La CCP deve riunirsi almeno due volte l’anno e viene convocata dal suo Presidente, dal Presidente del Corso di laurea o su richiesta di almeno due/terzi dei membri della Commissione.

La CCP, consultati i Coordinatori dei Corsi ed i docenti dei settori scientifico-disciplinari afferenti agli ambiti disciplinari della classe, esercita le seguenti funzioni istruttorie nei confronti del consiglio del CLMS, o deliberative su specifico mandato dello stesso:

La CCP partecipa alla gestione delle attività di formazione professionalizzante di ogni singolo insegnamento. Esso propone alla CCP il programma almeno un mese prima dell’inizio di ogni anno accademico.

Il corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia non si articola in curricula. Il piano di studio è riportato nel sito web www.medschool.uniroma2.it, che viene annualmente aggiornato. Per ciascun Corso Integrato è prevista la nomina di un Coordinatore, designato a cadenza annuale dal CCLMS.

Il Coordinatore di un Corso integrato esercita le seguenti funzioni:

  • coordina la pianificazione delle attività didattiche del corso
  • coordina la preparazione delle prove d’esame;
  • presiede, di norma, la Commissione di esame del Corso da lui coordinato e ne propone la composizione;

è responsabile nei confronti del Consiglio di Corso di Laurea della corretta conduzione di tutte le attività didattiche previste per il conseguimento degli obiettivi definiti per il Corso stesso;

  • rappresenta per gli Studenti la figura di riferimento del Corso.

Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in Medicine and Surgery (CCLMS)

Composizione del CCLMS:

Il CCLMS è composto da:

  • (a) I professori di ruolo che vi afferiscono.
  • (b) I ricercatori ed equiparati ai sensi del DPR 382/1980 e 341/1990 che vi afferiscono e che svolgono, a seguito di delibera del CCLMS, attività didattica nel CCLMS.
  • Quanti ricoprono per contratto corsi di insegnamento afferenti al CCLMS.
  • I rappresentanti degli studenti, in misura pari al 10% degli studenti iscritti. Per gli eligendi e i collegi elettorali valgono le regole riportate nel Regolamento di Facoltà.
  • I componenti del Consiglio di cui alle lettere “a-b” concorrono a formare il numero legale e costituiscono l’elettorato attivo per l’elezione del presidente del CCLMS.
  • Il CCLMS coordina le attività didattiche dell’intero curriculum formativo, avendo la responsabilità complessiva della pianificazione didattica e delle attività didattiche dei Docenti del CCLMS, garantendo una uniforme distribuzione del carico didattico.
  • In particolare, ai sensi di quanto previsto dall’art. 12 del DM 270/2004 e tenuto conto delle linee guida per l’istituzione e l’attivazione dei corsi di studio, definite con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca 26 luglio 2007, n. 386, CCLMS determina, nel rispetto delle norme statutarie e del Regolamento didattico di Ateneo:
  • a) i percorsi formativi offerti agli studenti e le eventuali regole di presentazione, se necessario, dei piani di studio individuali;
  • b) l’elenco degli insegnamenti di cui sono costituiti i percorsi formativi, con l’indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento, dell’eventuale articolazione in moduli;
  • c) i crediti assegnati ad ogni insegnamento e le eventuali propedeuticità;
  • d) le attività a scelta dello studente e i relativi crediti;
  • e) le modalità per l’eventuale trasferimento da altri corsi di studio;
  • f) la tipologia delle forme didattiche adottate, anche a distanza, e le modalità della verifica della preparazione;
  • g) le modalità di verifica della conoscenza delle lingue straniere e i relativi crediti;
  • h) le modalità di verifica di altre competenze richieste e i relativi crediti;
  • i) le modalità di verifica dei risultati degli eventuali stages, tirocini e dei periodi di studio all’estero e i relativi crediti;
  • j) le altre disposizioni su eventuali obblighi degli studenti;
  • k) le  modalità  di  frequenza,  se  previste,  anche  in  riferimento  alla  condizione  degli  studenti non impegnati a tempo pieno;
  • l) le modalità del riconoscimento, con eventuali verifiche, dei crediti acquisiti in altri Corsi di Laurea o altre Università
  • m) le eventuali prove di verifica di esami già sostenuti, qualora il Consiglio stesso ritenga obsoleti i contenuti culturali, per l’essere passato troppo tempo dal loro sostenimento, diversificati tra tempo pieno e tempo parziale;
  • n) le tipologie e le modalità del tutorato didattico;
  • o) i docenti del corso di studio con specifica indicazione dei docenti di cui all’art. 1, comma 9, dei DD.MM, 16 marzo 2007, e dei loro requisiti specifici rispetto alle discipline insegnate;
  • p) tutto quanto non già previsto e che riguardi lo svolgimento dell’attività didattica.

Il CCLMS inoltre:

  • attribuisce gli affidamenti e le supplenze e dichiara le vacanze dandone pubblicità attraverso la affissione dei bandi sul proprio sito web.
  • esprime un parere sull’attività didattica dei ricercatori a completamento della relazione triennale.
  • promuove l’attivazione di Corsi integrativi di quelli ufficiali, da affidare a professori a contratto nel rispetto delle normative di Ateneo edi Facoltà vigenti. In relazione a ciò, esprime un  giudizio sull’idoneità dei Docenti proposti a svolgere l’attività didattica prevista.
  • organizza la sperimentazione di nuove attività didattiche rivolte a rendere più proficui l’insegnamento in relazione alle strutture organizzative previste dall’art. 81 del DPR 382/80
  • delibera altresì congedi, supplenze, dichiarazioni di affinità di discipline, comandi nulla-osta per incarichi d’insegnamento e di ricerca riguardanti i Docenti di ruolo.

Funzionamento del CCLMS

Il Presidente, o su suo mandato o per suo impedimento il Segretario, convoca il CCLMS almeno 2 volte l’anno.

Il Presidente convoca di norma (salvo eccezioni) il Consiglio almeno 10 giorni prima della seduta, con comunicazione inviata per posta elettronica ai membri del CCLMS. La convocazione deve indicare data, ora e sede della seduta, nonché l’ordine del giorno.

Il Presidente convoca inoltre il CCLMS in seduta straordinaria su richiesta del Presidente della CPD o di almeno la metà dei suoi componenti o di almeno il 20% dei componenti del CCLMS.

La seduta del CCLMS inizia previa verifica del numero legale, che si intende raggiunto allorché abbia firmato la metà più uno dei componenti del Consiglio di cui alle lettere “a-b”, dedotte le giustificazioni scritte pervenute presso la Segreteria della Presidenza entro l’inizio della seduta.

Chi accede all’aula dove si tiene la riunione del CCLMS ha l’obbligo di apporre la propria firma di presenza. Le firme fanno fede della validità della seduta. E’ tuttavia possibile, a richiesta di un Professore di ruolo afferente, verificare il numero di coloro che siano effettivamente presenti nell’aula; tale verifica non può essere richiesta nel corso di una votazione.

Si intendono valide le votazioni nelle quali una proposizione riporti in favore la maggioranza dei votanti, le votazioni avvengono per alzata di mano e la conta viene effettuata dal Presidente o dal Segretario; gli astenuti non sono conteggiati come ostativi al raggiungimento del quorum previsto nel solo caso in cui siano poste in votazione due proposizioni contrapposte, in tal caso il numero degli astenuti è annotato in verbale ma non conteggiato. Le votazioni per appello nominale debbono essere richieste da almeno la metà degli aventi diritto al voto, limitatamente ad argomenti predefiniti dall’ordine del giorno.

I diversi argomenti all’ordine del giorno sono introdotti dal Presidente, dal vice-Presidente o da un Relatore da loro delegato. Il Presidente disciplina l’ordine degli interventi stabilendo anche un termine per l’iscrizione a parlare. Gli interventi debbono attenersi strettamente all’argomento di cui al punto dell’ordine del giorno in discussione.

I verbali del CCLMS sono redatti a cura del Segretario e sono a disposizione per la consultazione presso la Presidenza almeno 10 giorni prima della riunione successiva del CCLMS, nella quale si dovrà procedere alla sua approvazione.

 

Art. 3- Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-41 Medicina e Chirurgia

I laureati nei corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia dovranno essere dotati:

delle basi scientifiche e della preparazione teorico-pratica necessarie ai sensi della direttiva 75/363/CEE all’esercizio della professione medica e della metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente, nonché di un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa derivante da un percorso fomativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute, delle persone sane o malate anche in relazione all’ambiente chimico-fisico, biologico e sociale che le circonda. A tali fini il corso di laurea magistrale prevede 360 CFU complessivi, articolati su sei ami di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali;

delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale; della capacità di rilevare e valutare criticamente da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche alla dimensione socioculturale e di genere, i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato; delle abilità e dell’esperienza, unite alla capacità di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo; della conoscenza delle dimensioni storiche, epistemologiche ed etiche della medicina; della capacità di comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i familiari; della capacità di collaborare con le diverse figure professionali nelle diverse attività sanitarie di gruppo; della capacità di applicare. Nelle decisioni mediche, anche i principi dell’economia sanitaria; della capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità e di intervenire in modo competente.

ll profilo professionale dei laureati magistrali dovrà comprendere la conoscenza di:

comportamenti ed attitudini comportamentali del sapere essere medico; nozioni fondamentali e metodologia di fisica e statistica utili per identificare, comprendere ed interpretare i fenomeni biomedici; organizzazione biologica fondamentale e processi biochimici e cellulari di base degli organismi viventi; processi di base dei comportamenti individuali e di gruppo; meccanismi di trasmissione e di espressione dell’int`ormazione genetica a livello cellulare e molecolare; organizzazione strutturale del corpo umano, con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, dal livello macroscopico a quello microscopico sino ai principali aspetti ultrastrutturali e i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dello sviluppo embrionale e del differenziamento; caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati, degli organi, dei tessuti, delle cellule e delle strutture subcellulari dell’organismo umano, nonchè i loro principali correlati morfo-funzionali; meccanismi biochimici, molecolari e cellulari che stanno alla base dei processi fisiopatologici; fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili alle studio qualitativo e quantitativo dei determinanti patogenetici e dei processi biologici significativi in medicina; modalità di funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica in apparati ed i meccanismi generali di controllo funzionale in condizioni normali; principali reperti funzionali nell’uomo sano; fondamenti delle principali metodologie della diagnostica per immagini e dell’uso delle radiazioni, principi delle applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche.

I laureati magistrali dovranno inoltre:

avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche, nella dimensione della complessità che è propria dello stato di salute della persona sana o malata, avendo particolare riguardo alla interdisciplinarietà della medicina;

ed avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato al paziente, valutandone criticamente non solo tutti gli aspetti clinici, ma anche dedicando una particolare attenzione agli aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia, nonché nella riabilitazione e nel recupero del più alto grado di benessere psicofisico possibile.

I laureati nei corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia svolgeranno l’attività di medico-chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio-medici.

Ai fini indicati i laureati della classe dovranno avere acquisito:

la conoscenza della organizzazione, della struttura e del funzionamento normale del corpo umano, ai fini del mantenimento dello stato di salute della persona sana e della comprensione delle modificazioni patologiche;

la conoscenza delle cause delle malattie nell’uomo, interpretandone i meccanismi patogenetici molecolari, cellulari e fisiopatologici fondamentali;

la conoscenza dei meccanismi biologici fondamentali di difesa e quelli patologici del sistema immunitario e la conoscenza del rapporto tra microrganismi ed ospite nelle infezioni umane, nonché i relativi meccanismi di difesa;

la capacità di applicare correttamente le metodologie atte a rilevare i reperti clinici, funzionali e di laboratorio, interpretandoli criticamente anche sotto il profilo fisiopatologico, ai fini della diagnosi e della prognosi e la capacità di valutare i rapporti costi/benefici nella scelta delle procedure diagnostiche, avendo attenzione alle esigenze sia della corretta metodologia clinica che dei principi della medicina basata sull’evidenza;

una adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell’uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico; la capacità di ragionamento clinico adeguata ad analizzare e risolvere i più comuni e rilevanti problemi clinici sia di interesse medico che chirurgico e la capacità di valutare i dati epidemiologici e conoscerne l’impiego ai fini della promozione della salute e della prevenzione delle malattie nei singoli e nelle comunità;

la conoscenza dei principi su cui si fonda l’analisi del comportamento della persona e una adeguata esperienza, maturata attraverso approfondite e continue esperienze di didattica interattiva nel campo della relazione e della comunicazione medico-paziente, nella importanza, qualità ed adeguatezza della comunicazione con il paziente ed i suoi familiari, nonché con gli altri operatori sanitari, nella consapevolezza dei valori propri ed altrui nonché la capacità di utilizzare in modo appropriato le metodologie orientate all’informazione, all’istruzione e all’educazione sanitaria e la capacità di riconoscere le principali alterazioni del comportamento e dei vissuti soggettivi, indicando gli indirizzi terapeutici preventivi e riabilitativi;

la conoscenza dei quadri anatomopatologici nonché delle lesioni cellulari, tessutali e d’organo e della loro evoluzione in rapporto alle malattie più rilevanti dei diversi apparati e la conoscenza, maturata anche mediante la partecipazioni a conferenze anatomo-cliniche, del rapporto dell’anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento alla utilizzazione della diagnostica istopatologica e citopatologica (compresa quella colpo- ed onco-citologica) anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia della malattie del singolo paziente, nonché la capacità di interpretare i referti anatomopatologici;

la capacità di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure di diagnostica per immagine, valutandone rischi, costi e benefici e la capacità di interpretare i referti della diagnostica per immagini nonché la conoscenza delle indicazioni e delle metodologie per l’uso di traccianti radioattivi ed inoltre la capacità di proporre in maniera corretta valutandone i rischi e benefici, l’uso terapeutico delle radiazioni e la conoscenza dei principi di radioprotezione;

la conoscenza delle principali e più aggiornate metodologie di diagnostica laboratoristica in patologia clinica, cellulare e molecolare, nonché la capacità di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure di diagnostica di laboratorio, valutandone i costi e benefici e la capacità di interpretazione razionale del dato laboratoristico;

la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, anatomopatologiche, preventive e cliniche riguardanti il sistema bronco- pneumologico, cardio-vascolare, gastro-enterologico, ematopoietico, endocrino-metabolico, immunologico e uro-nefrologico fornendone l’interpretazione eziopatogenetica ed indicandone gli indirizzi diagnostici e terapeutici ed individuando le condizioni che, nei suindicati ambiti, necessitano dell’apporto professionale dello specialista;

la capacità di riconoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, odontostomatologiche e del cavo orale, dell’apparato locomotore e dell’apparato visivo e delle malattie cutanee e veneree indicandone i principali indirizzi di prevenzione, diagnosi c terapia e la capacità di individuare le condizioni che, nei suindicati ambiti, necessitano dell’apporto professionale delle specialista;

la capacità di riconoscere, mediante lo studio fisiopatologico, anatomopatologico e clinico, le principali alterazioni del sistema nervoso e le patologie psichiatriche e di contesto sociale fornendone l’interpretazione eziopatogenetica e indicandone gli indirizzi diagnostici e terapeutici;

la capacità e la sensibilità per inserire le problematiche specialistiche in una visione più ampia dello stato di salute generale della persona e delle sue esigenze generali di benessere e la capacità di integrare in una valutazione globale ed unitaria dello stato complessivo di salute del singolo individuo i sintomi, i segni e le alterazioni strutturali e funzionali dei singoli organi ed apparati, aggregandoli sotto il profilo preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo;

la conoscenza delle modificazioni fisiologiche dell’invecchiamento e delle problematiche dello stato di malattia nell’anziano e la capacità di pianificare gli interventi medici e di assistenza sanitaria nel paziente geriatrico;

la capacità di analizzare e risolvere i problemi clinici di ordine internistico, chirurgico e specialistico, valutando i rapporti tra benefici, rischi e costi alla luce dei principi della medicina basata sulla evidenza e dell’appropriatezza diagnostico-terapeutica;

la capacità di analizzare e risolvere i problemi clinici di ordine oncologico affrontando l’iter diagnostico terapeutico alla luce dei principi della medicina basata sulla evidenza, nonché la conoscenza della terapia del dolore e delle cure palliative;

l’abilità e la sensibilità per applicare nelle decisioni mediche i principi essenziali di economia sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio delle procedure diagnostiche e terapeutiche, della continuità terapeutica ospedale-territorio e dell’appropriatezza organizzativa;

la conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane per quanto concerne l’evoluzione storica dei valori della medicina, compresi quelli epistemologici ed etici; la abilità e la sensibilità per valutare criticamente gli atti medici all’interno della équipe sanitaria;

la conoscenza delle diverse classi dei farmaci, dei meccanismi molecolari e cellulari della loro azione, dei principi fondamentali della farmacodinamica e della farmacocinetica e la conoscenza degli impieghi terapeutici dei farmaci, la variabilità di risposta in rapporto a fattori di genere, genetici c fisiopatologici, le interazioni farmacologiche ed i criteri di definizione degli schemi terapeutici, nonché la conoscenza dei principi e dei metodi della farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza e la farmacoepidemiologia, degli effetti collaterali e della tossicità dei farmaci e delle sostanze d’abuso;

la conoscenza, sotto l’aspetto preventivo, diagnostico e riabilitativo, delle problematiche relative allo stato di salute e di malattia nell’età neonatale, nell’infanzia e nell’adolescenza, per quanto di competenza del medico non specialista e la capacità di individuare le condizioni che necessitano del rapporto professionale dello specialista e di pianificare gli interventi medici essenziali nei confronti dei principali problemi sanitari, per frequenza e per rischio, inerenti la patologia specialistica pediatrica;

la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche, riguardanti la fertilità e la sessualità femminile e le sue disfunzioni dal punto di vista sessuologico medico, la procreazione naturale ed assistita dal punto di vista endocrino-ginecologico, la gravidanza, la morbilità prenatale ed il parto e la capacità di riconoscere le forme più frequenti di patologia ginecologica, indicandone le misure preventive e terapeutiche fondamentali ed individuando le condizioni che necessitino dell’apporto professionale dello specialista;

la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche, riguardanti la fertilità maschile e la valutazione del gamete maschile, la sessualità maschile e le sue disfunzioni dal punto di vista sessuologico medico, la procreazione naturale ed assistita da punto di vista endocrino-andrologico, la capacità di riconoscere le forme più frequenti di patologia andrologica, indicandone le misure preventive e terapeutiche fondamentali ed individuando le condizioni che necessitino dell’apporto professionale dello specialista;

la capacità di riconoscere, nell’immediatezza dell’evento, le situazioni cliniche di emergenza ed urgenza, ponendo in atto i necessari atti di primo intervento, onde garantire la sopravvivenza e la migliore assistenza consentita e la conoscenza delle modalità di intervento nelle situazioni di catastrofe; la conoscenza delle norme fondamentali per conservare e promuovere la salute del singolo e delle comunità e la conoscenza delle norme e delle pratiche atte a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di lavoro, individuando le situazioni di competenza specialistica nonché la conoscenza delle principali norme legislative che regolano l’organizzazione sanitaria e la capacita di indicare i principi e le applicazioni della medicina preventiva nelle diverse ed articolate comunità;

la conoscenza delle norme deontologiche e di quelle connesse alla elevata responsabilità professionale, valutando criticamente i principi etici che sottendono le diverse possibili scelte professionali e la capacità di sviluppare un approccio mentale di tipo interdisciplinare e transculturale, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell’equipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e delle dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo nonché una adeguata esperienza nella organizzazione generale del lavoro, connessa ad una sensibilità alle sue caratteristiche, alla bioetica e storia ed epistemologia della medicina, alla relazione con il paziente, nonché verso le tematiche della medicina di comunità, acquisite anche attraverso esperienze dirette sul campo;

la conoscenza degli aspetti caratterizzanti della società multietnica, con specifico riferimento alla varietà e diversificazione degli aspetti valoriali e culturali;

una approfondita conoscenza dello sviluppo tecnologico e biotecnologico della moderna bio-medicina, comprensivo della conoscenza dei principi della ricerca scientifica all’ambito bio-medico ed alle aree clinico-specialistiche, della capacità di ricercare, leggere ed interpretare la letteratura internazionale ai fini di pianificare ricerche su specifici argomenti e di sviluppare una mentalità di interpretazione critica del dato scientifico;

una adeguata esperienza nello studio indipendente e nella organizzazione della propria formazione permanente e la capacità di effettuare una ricerca bibliografica e di aggiornamento. la capacità di effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici derivante dalla conoscenza dell’ inglese scientifico che consenta loro la comprensione della letteratura internazionale e aggiornamento;

la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre all’italiano; la competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, ed alla propria autoformazione;

una adeguata conoscenza della medicina della famiglia e del territorio, acquisita anche mediante esperienze pratiche di formazione sul campo.

ln particolare, specifiche professionalità nel campo della medicina intenta, chirurgia generale, pediatria, ostetricia e ginecologia, nonché di specialità medico-chirurgiche, acquisite svolgendo attività formative professionalizzanti per una durata non inferiore ad almeno 60 CFU da svolgersi in modo integrato con le altre attività formative del corso presso strutture assistenziali universitarie.

Le caratteristiche peculiari del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia finalizzate al raggiungimento degli obiettivi specifici sono così sintetizzate:

1) Nell’ambito di quanto previsto dalla legislazione vigente, la programmazione degli obiettivi, dei programmi, e dell’insegnamento e multidisciplinare.

2) Il metodo d’insegnamento attuato è interattivo e multidisciplinare, con l’integrazione quotidiana di scienze di base e discipline cliniche ed un precoce coinvolgimento clinico degli studenti, che vengono subito orientati ad un corretto approccio con il paziente (dal II anno con l’approccio preliminare nell’ambito delle attività di tirocinio). I problemi delle scienze di base e quelli d’ambito clinico sono quindi affrontati in tutti gli anni di corso (total integration model), anche se in proporzioni diverse, ma con una visione unitaria e fortemente integrata, anche attraverso l’uso di didattica a più voci.

3) Scelta degli obiettivi specifici dei corsi di base fatta prioritariamente sulla rilevanza di ciascun obiettivo nel quadro della biologia umana, e sulla propedeuticità rispetto alle tematiche cliniche attuali o prevedibili, con particolare attenzione alla componente riguardante la metodologia scientifica.

4) Scelta degli obiettivi specifici dei corsi caratterizzanti fatta prioritariamente sulla base della prevalenza epidemiologica, dell’urgenza di intervento, della possibilità di intervento, della gravità e della esemplarità didattica. E’ prevista inoltre la valorizzazione della frequenza nei reparti ospedalieri e negli ambulatori delle strutture territoriali e la valorizzazione del rapporto con il paziente, anche sotto l’aspetto psicologico.

5) Il processo d’insegnamento si avvale, potenziandone l’uso, dei modemi strumenti didattici, costituiti dal sistema tutoriale, dal trigger clinico, dal problem oriented leaming, dall’experiencial leaming, dal problem solving, dal decision making e dall’ampio utilizzo di seminari e conferenze.

6) Sono utilizzati in maniera preponderante docenti tutori che collaborano al processo formativo delle studente con funzioni di insegnamento (tutori di settore) e di supporto (tutori personali) agli studenti.

7) Particolare attenzione e posta riguardo all’acquisizione delle abilità pratiche, tramite:

1) il coinvolgimento nella pianificazione di una ricerca di base nei primi tre anni di corso,

2) l’apprendimento delle basi semeiologiche delle scienze cliniche al letto del malato e nei laboratori nel periodo intermedio (tirocinio professionalizzante organizzato come attività guidata tutoriale con certificazione del livello di abilità , dal III anno di corso),

3) la frequenza delle corsie e degli ambulatori universitari (tirocinio clinico- clinical clerkship – con certificazione da parte del tutore delle abilità raggiunte dal IV al VI anno di corso) e territoriali (quando disponibili), come quelli dei Medici di Medicina Generale (quando disponibili), per il completamento del tirocinio clinico negli ultimi anni del corso e il periodo d’internato ai fini della preparazione della tesi di laurea,

4) partecipazione a programmi di ricerca nel periodo di internato ai fini della preparazione della tesi di laurea.

Si cercherà di utilizzare anche la cosiddetta medicina narrativa, unitamente a griglie di riflessione, e la tecnica del giuoco di ruolo come strumenti importanti nell’acquisizione di una competenza emotiva e professionale vera da parte dello studente. La valutazione degli studenti avviene anche attraverso verifiche in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte degli studenti su temi assegnati, ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti. Le prove d’esame possono essere articolate- oltre che nelle tradizionali modalità dell’esame orale o scritto- anche in una sequenza di items utili a verificare le conoscenze acquisite (knows e knows how) come i test a scelta multipla o le risposte brevi scritte organizzati su problemi o casi clinici a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze cliniche acquisite, tipo I’ Objective Structured Clinical Examination (shows how) o tipo il mini-Clinical Evaluation Exercise, il Direct Observation of Procedural Skills e l’uso del Portfolio (does). Come regola generale valida per tutti i corsi, le valutazioni formali si baseranno su prove scritte eventualmente seguite da prove orali. E’ utilizzato, aderendo alla sperimentazione su scala nazionale, il Progress Test tipo Maastricht nella valutazione degli studenti, per valutare l’effettiva competenza raggiunta.

L’implementazione della conoscenza potrà essere ottenuta dallo studente attraverso la frequenza di Corsi che l’Ateneo organizza attraverso il suo Centro Linguistico.

Altresì la competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi ed alla propria auto informazione potrà conseguirsi mediante la frequenza a Corsi non curriculari che il CCL attiva di volta in volta.

Autonomia di giudizio (making judgements)

I laureati devono avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze e giudizi.

A tale fine, i laureati:

1) saranno in grado di dimostrare, nello svolgimento delle attività professionali, un approccio critico, uno scetticismo costruttivo ed un atteggiamento creativo orientato alla ricerca. Essi sapranno tenere in considerazione l’importanza e le limitazioni del pensiero scientifico basato sull’informazione, ottenuta da diverse risorse, per stabilire la causa, il trattamento e la prevenzione delle malattie.

2) sapranno formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e complessi e ricercare autonomamente L’informazione scientifica, senza aspettare che essa sia loro fornita, utilizzando le basi dell’evidenza scientifica.

3) sapranno formulare ipotesi, raccogliere e valutare in maniera critica i dati, per risolvere i problemi, nella consapevolezza del ruolo che hanno la complessità, l’incertezza e la probabilità nelle decisioni prese durante la pratica medica. Saranno in grado di programmare in maniera efficace e gestire in modo efficiente il proprio tempo e le proprie attività per fare fronte alle condizioni di incertezza, ed esercitare la capacità di adattarsi ai cambiamenti.

4) saranno in grado di esercitare la responsabilità personale nel prendersi cura dei singoli pazienti, nel rispetto del codice deontologico della professione medica.

5) sapranno esercitare il pensiero riflessivo sulla propria attività professionale quanto alla relazione coi pazienti e con gli altri operatori, ai metodi impiegati, ai risultati ottenuti, ai vissuti personali ed emotivi.

Gli obiettivi formativi vengono conseguiti mediante la frequenza delle attivita’ formative e verificati durante gli esami e le altre forme di verifica del profitto. Il superamento del tirocinio terrà conto della valutazione effettuata dai Tutori delle attività attraverso un esame a ciò adibito.

Abilità comunicative (communication skills)

I laureati devono saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, le conoscenze e la ratio ad esse sottese a interlocutori specialisti e non specialisti nonché, con le modalità richieste dalle circostanze, ai propri pazienti.

A tale scopo, i laureati:

1) sapranno ascoltare attentamente per estrarre e sintetizzare l’informazione rilevante su tutte le problematiche, comprendendone i loro contenuti, ed esercitando le capacità comunicative per facilitare la comprensione con i pazienti e i loro parenti, rendendoli capaci di condividere le decisioni come partners alla pari.

2) comunicheranno in maniera efficace con i colleghi, con la comunità, con altri settori e con i media, e sapranno interagire con altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un lavoro di gruppo efficiente.

3) dimostreranno una buona sensibilità verso i fattori culturali e personali che migliorano le interazioni con i pazienti e con la comunità.

4) sapranno affrontare le situazioni critiche sul piano comunicativo, come la comunicazione di diagnosi gravi, il colloquio su temi sensibili relativi alla vita sessuale e riproduttiva, sulle decisioni di fine vita.

Gli obiettivi formativi vengono conseguiti mediante la frequenza delle attività formative e verificati durante gli esami e le altre forme di verifica del profitto. Il superamento del tirocinio terrà conto della valutazione effettuata dai Tutori delle attività.

Capacità di apprendimento (learning skills)

I laureati devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare per lo più in modo auto diretto e autonomo.

A tale fine, i laureati:

1) saranno in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare criticamente le nuove conoscenze scientifiche e l’infomiazione sanitaria/biomedica dalle diverse risorse e dai database disponibili.

2) sapranno ottenere le informazioni specifiche sul paziente dai sistemi di gestione di dati clinici, utilizzando la tecnologia associata all’informazione e alle comunicazioni come valido supporto alle pratiche diagnostiche, terapeutiche e preventive e per la sorveglianza ed il monitoraggio dello stato di salute, comprendendone l’applicazione e anche le limitazioni della tecnologia dell’informazione.

3) sapranno gestire un buon archivio della propria pratica medica, per una sua successiva analisi e miglioramento.

4) sapranno individuare i propri bisogni di formazione, anche a partire da attività di audit della propria pratica, e progettare percorsi di auto-formazione.

Gli obiettivi formativi vengono conseguiti mediante la frequenza delle attività formative e verificati durante gli esami e le altre forme di verifica del profitto. Il superamento del tirocinio terrà conto della valutazione effettuata dai Tutori delle attività attraverso esami specifici.

 

Risultati di apprendimento attesi – Conoscenza e comprensione – Capacita di applicare conoscenza e comprensione

 

Area generica

Conoscenza e comprensione

I laureati devono aver dimostrato conoscenze e capacità di comprensione tali da consentirgli di elaborare e/o applicare idee originali, all’interno del contesto della ricerca biomedica e traslazionale. Debbono essere acquisiti i seguenti obiettivi di apprendimento:

Basi Scientifiche della Medicina

1) Conoscere la struttura e la funzionalità normale dell’organismo come complesso di sistemi biologici in continuo adattamento.

2) Saper interpretare le anomalie morfo-funzionali dell’organismo che si riscontrano nelle diverse malattie.

3) Saper individuare il comportamento umano normale e anormale.

4) Conoscere i determinanti e i principali fattori di rischio della salute e della malattia e dell’interazione tra l’uomo ed il suo ambiente fisico-sociale.

5) Conoscere i meccanismi molecolari, cellulari, biochimici e fisiologici che mantengono l’omeostasi dell’organismo.

6) Conoscere il ciclo vitale dell’uomo e gli effetti della crescita, dello sviluppo e dell’invecchiamento sull’individuo, sulla famiglia e sulla comunità.

7) Conoscere l’eziologia e la storia naturale delle malattie acute e croniche.

8) Conoscere l’epidemiologia, l’economia sanitaria e le basi del management della salute.

9) Conoscere i principi dell’azione dei farmaci ed i loro usi, e l’efficacia delle varie terapie farmacologiche.

10) Conoscere e saper attuare i principali interventi biochimici, farmacologici, chirurgici, psicologici, sociali e di altro genere, nella malattia acuta e cronica, nella riabilitazione e nelle cure di tipo terminale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, avere capacità di comprensione e abilità nel risolvere i problemi su tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti ampi e interdisciplinari connessi al raggiungimento di ottime capacità cliniche atte alla complessità della cura ed alla salute della popolazione. Debbono essere acquisiti i seguenti obiettivi di apprendimento:

Capacità Cliniche

1) Raccogliere correttamente una storia clinica adeguata, che comprenda anche aspetti sociali, come la salute occupazionale.

2) Essere in grado di realizzare un esame dello stato fisico e mentale.

3) Essere in grado di eseguire le procedure diagnostiche e tecniche di base, saperne analizzare ed interpretare i risultati, allo scopo di definire correttamente la natura di un problema.

4) Essere in grado di eseguire correttamente le strategie diagnostiche e terapeutiche adeguate, allo scopo di salvaguardare la vita e saper applicare i principi della medicina basata sull’evidenza.

5) Saper esercitare il corretto giudizio clinico per stabilire le diagnosi e le terapie nel singolo paziente.

6) Riconoscere ogni condizione che metta in pericolo imminente la vita del paziente.

7) Essere in grado di gestire correttamente e in autonomia le urgenze mediche più comuni.

8) Saper gestire i pazienti in maniera efficace, efficiente ed etica, promuovendo la salute ed evitando la malattia.

9) Saper valutare correttamente i problemi della salute e saper consigliare i pazienti prendendo in considerazione fattori fisici, psichici, sociali e culturali.

10) Conoscere l’utilizzo appropriato delle risorse umane, degli interventi diagnostici, delle modalità terapeutiche e delle tecnologie dedicate alla cura della salute.

Salute delle Popolazioni e Sistemi Sanitari

1) Conoscere i principali fattori determinanti della salute e della malattia, quali lo stile di vita, i fattori genetici, demografici, ambientali, socio-economici, psicologici e culturali nel complesso della popolazione.

2) Essere consapevole del ruolo importante dei determinanti della salute e della malattia e capacità a saper prendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle malattie, lesioni e incidenti, mantenendo e promuovendo la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità.

3) Conoscere lo stato della salute internazionale, delle tendenze globali nella morbidità e nella mortalità delle malattie croniche rilevanti da un punto di vista sociale, l’impatto delle migrazioni, del commercio e dei fattori ambientali sulla salute e il ruolo delle organizzazioni sanitarie internazionali.

4) Avere la consapevolezza dei ruoli e delle responsabilità di altro personale sanitario nel provvedere le cure sanitarie agli individui, alle popolazioni e alle comunità.

5) Acquisire la comprensione della necessità di una responsabilità collettiva negli interventi di promozione della salute che richiedano stretta collaborazione con la popolazione, ed un approccio multidisciplinare, che comprenda i professionisti sanitari e anche una collaborazione intersettoriale.

6) Conoscere l’organizzazione di base dei sistemi sanitari, che includa le politiche, l’organizzazione, il finanziamento, le misure restrittive sui costi ed i principi di management efficiente della corretta erogazione delle cure sanitarie.

7) Dimostrare una buona comprensione dei meccanismi che sono alla base dell’equità all’accesso delle cure sanitarie, efficacia e qualità delle cure.

8) Saper fare un uso corretto dei dati di sorveglianza locali, regionali e nazionali, della demografia e dell’epidemiologia nelle decisioni sulla salute.

9) Conoscere le basi per poter assumere corrette decisioni, quando necessario, nelle problematiche relative alla cura della salute.

 

Art. 4 – Conoscenze richieste per l’accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2)

Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto equipollente ai sensi dell’art. 6, comma 1 del DM del 22 ottobre 2004 n. 270 ed essere qualificati in posizione utile all’esame di ammissione. L’esame di ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery ha luogo secondo modalità definite dal MIUR con apposita circolare e programmate a livello nazionale. E’ altresì richiesto il possesso o l’acquisizione di un’adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all’accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. Il numero programmato di posti per l’accesso al primo anno di corso, dei posti tra questi riservati a studenti non-comunitari residenti all’estero e per studenti cinesi aderenti al Programma Marco Polo, è definito ai sensi delle vigenti norme in materia di accesso ai corsi universitari in base alle stime del fabbisogno, agli eventuali accordi internazionali in vigore, e alla disponibilità di Personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture assistenziali utilizzabili per la conduzione delle attività pratiche di reparto, coerentemente con le raccomandazioni dell’Advisory Committee on Medical Training dell’Unione Europea.

Art. 5 – Obiettivi formativi specifici del corso e tipologia e descrizione del percorso formativo

Le attività didattiche dei settori disciplinari si articolano in insegnamenti secondo un programma approvato dal CCLMS e pubblicato sul sito web del corso www.medschool.uniroma2.it. L’articolazione dei moduli e la durata dei corsi sono stabilite secondo le indicazioni CCLMS. Le attività didattiche (lezioni ed esami) si tengono secondo la data di inizio ed il calendario stabilito annualmente all’interno del periodo ordinario delle lezioni fissato a norma del Regolamento didattico di Ateneo. Nel sito http://medschool.uniroma2.it è pubblicato annualmente l’elenco degli insegnamenti del corso di laurea con l’indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento, l’eventuale articolazione in moduli, i crediti assegnati ad ogni insegnamento, la ripartizione in semestri e anni, l’attività formativa di riferimento (di base, caratterizzante ecc.), l’ambito disciplinare, i curricula offerti agli studenti e ogni altra indicazione ritenuta utile ai fini indicati. Ai seguenti indirizzi sono pubblicati e periodicamente aggiornati i Calendari per lo svolgimento delle attività formative:

Calendario del corso di studio e orario delle attività formative: www.medschool.uniroma2.it

Calendario degli esami di profitto: www.medschool.uniroma2.it

Il CCLMS individua i Corsi integrati nei quali si articola l’attività formativa di base, caratterizzante e integrativa, nonché quella a scelta dello studente, nei corrispondenti settori scientifico-disciplinari come riportato su: www.uniroma2public.gomp.it.

L’offerta formativa del Corso di Laurea sarà conforme a quanto previsto dagli obiettivi formativi qualificanti la classe e prevede il conseguimento di 360 CFU in 6 anni di corso.

I 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) sono assegnati ad attività relative:

-alla formazione di base e discipline caratterizzanti (277 CFU);

-alle attività formative caratterizzanti (60 CFU)

-a scelte autonome dello studente (pari a 5 CFU) nei settori scientifico disciplinari attivi nella Facoltà di Medicina e Chirurgia (ADE);

-alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio (18 CFU).

La quantità media di impegno complessivo di apprendimento, svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari, è convenzionalmente fissata in 60 crediti. È altresì possibile l’opzione di “impegno a tempo parziale”, secondo le regole fissate dall’Ateneo.

Il corso si articola in insegnamenti singoli e corsi integrati che danno luogo ad esami di profitto; a questi sono assegnati specifici CFU dal Consiglio della struttura didattica in osservanza di quanto previsto nella tabella delle attività formative indispensabili. Relativamente alla definizione di curricula preordinati alla esecuzione delle attività previste dalla direttiva 75/363/CEE, i regolamenti didattici di ateneo si confermano alle prescrizioni dell’art. 6, comma 3, del D.M. n. 270/04.

Ad ogni CFU corrispondono:

  • non più di 10 ore di lezione frontale per le Attività Didattiche Interattive (ADI)
  • non più di 10 ore di didattica teorico-pratica per le Attività Didattiche Elettive (ADE)
  • non più di 25 ore di attività formativa professionalizzante con guida del docente per le Attività Didattiche Professionalizzanti (ADP) di cui 20 ore di attività professionalizzante con guida del docente su piccoli gruppi all’interno della struttura didattica e del territorio e 5 ore di rielaborazione individuale delle attività apprese.

Lezione frontale: costituisce la trattazione di uno specifico argomento, identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il Corso di Studio, effettuata da un docente ufficiale, sulla base di un calendario predefinito, ed impartita agli Studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di corso, anche suddivisi in piccoli gruppi. L’Ordinamento Didattico definisce gli obiettivi affidati a ciascuno degli ambiti disciplinari e individua le forme didattiche più adeguate per il loro conseguimento, articolando le attività formative in corsi integrati d’insegnamento. Qualora nello stesso Corso siano affidati compiti didattici a più di un docente, è prevista la nomina di un coordinatore.

Didattica teorico-pratica:è realizzabile con lezioni frontali, seminari, corsi interattivi a piccoli gruppi, attività non coordinate oppure collegate in percorsi didattici omogenei, fra i quali lo Studente esercita la propria personale opzione.

Attività formativa professionalizzante: lo Studente dovrà svolgere attività formative professionalizzanti frequentando le strutture identificate dal CCLMS allo scopo di acquisire specifiche professionalità nel campo della medicina interna, della chirurgia generale, della pediatria, della ostetricia e ginecologia, della medicina generale e di comunità, nonché di altre specialità medico-chirurgiche e di laboratorio, compresa la ricerca di base, traslazionale e clinica. Comporta per lo Studente l’esecuzione di attività pratiche con grado di autonomia definito dal CCLMS e proporzionata alla competenza raggiunta. In ogni fase del tirocinio obbligatorio lo Studente è tenuto ad operare sotto il controllo diretto di un Tutore. Il CCLMS può identificare strutture non universitarie presso le quali può essere condotto, in parte o integralmente, il tirocinio, dopo valutazione della loro adeguatezza didattica. La competenza clinica acquisita con le attività formative professionalizzanti è sottoposta a valutazione nell’ambito dell’attribuzione del voto dell’esame finale del corso che ha organizzato le rispettive attività formative professionalizzanti.

Attività didattiche opzionali o elettive (ADE): costituiscono un bagaglio culturale necessario per la personalizzazione del curriculum dello Studente.

Le ADE sono finalizzate all’approfondimento di specifiche conoscenze e aspetti formativi che ottimizzano la preparazione e la formazione del laureato in Medicine and Surgery. Tali obiettivi sono raggiunti attraverso: rispondenza alle personali inclinazioni dello Studente; estensione di argomenti che non sono compresi nel “core curriculum ” dei Corsi Integrati.

Sono ammesse come ADE anche le partecipazioni certificate a convegni o Congressi su proposta del singolo docente ma queste dovranno comunque seguire le regole stabilite per le ADE.

La frequenza alle ADE è obbligatoria e l’acquisizione dei crediti corrispondenti avviene solo con una frequenza del 100%.

Il Corso di Laurea Magistrale, oltre alle attività formative, può organizzare laboratori e stage esterni in collaborazione con istituzioni pubbliche e private italiane o straniere, a seconda delle necessità, essendovene concreta praticabilità e riscontrandosene l’opportunità formativa; tali laboratori o stage devono essere approvati singolarmente dal CCLMS e svolgersi sotto la responsabilità didattica di un docente del Corso di Laurea magistrale. I crediti didattici assegnati a tali attività saranno fissati dal CCLMS di volta in volta.

Gli studenti del Corso di Laurea possono ottenere il riconoscimento di tirocini, stages ecc., che siano coerenti con gli obiettivi didattici del Corso, fino d un numero di crediti deciso dal Consiglio di corso di studio.

Nel quadro di una crescente integrazione con istituzioni universitarie italiane e straniere, è prevista la possibilità di sostituire attività formative svolte nel Corso di Laurea con altre discipline insegnate in Università italiane o straniere. Ciò avverrà nel quadro di accordi e programmi internazionali, di convenzioni interateneo, o di specifiche convenzioni proposte ed approvate dal CCLMS e deliberate dal competente organo accademico, con altre istituzioni universitarie o di analoga rilevanza culturale.

Gli iscritti al CLMS non decadono dalla qualità di studente: in caso di interruzione prolungata (più di tre anni) della carriera scolastica, questa potrà essere riattivata previa valutazione da parte del CCLMS della non obsolescenza dei crediti formativi maturati prima dell’interruzione; in ogni caso, anche in assenza di prolungate interruzioni, qualora il titolo finale non venga conseguito entro 12 anni dall’immatricolazione, tutti i crediti fino ad allora maturati saranno soggetti a verifica della non intervenuta obsolescenza dei contenuti formativi.

Se sono trascorsi più di otto anni consecutivi dalla data in cui si è sostenuto l’ultimo esame si è considerati decaduti.

Il computo degli otto anni va fatto alla data dell’ultimo esame sostenuto, oppure, se più favorevole, dall’anno accademico dell’ultima iscrizione in corso.

Esempio: se si è sostenuto l’ultimo esame nel terzo anno di un corso di studio di cinque anni, il computo per la decorrenza viene calcolato dall’anno successivo al quinto sempreché ci si sia iscritti regolarmente fino al quinto anno.

La decadenza non interviene se si sono superati tutti gli esami di profitto e si è in debito unicamente dell’esame di laurea.

Se, dopo la decadenza, si vuole riprendere gli studi si è considerati a tutti gli effetti alla stessa stregua degli studenti che chiedono l’immatricolazione e assoggettati alle norme previste per l’iscrizione al primo anno. L’eventuale riconoscimento di crediti acquisiti è effettuato dal competente Consiglio di Corso di Studio, previa verifica della loro non obsolescenza.

E’ prevista la sospensione per i motivi riportati nella “Guida dello studente”.

ll CCLMS riporta nel sito web www.medschool.uniroma2.it l’articolazione delle attività formative nei semestri, i relativi CFU, il “core curriculum” e gli obiettivi dell’apprendimento (compresi quelli relativi ai CFU dell’attività di tipo professionalizzante) e la tipologia delle verifiche di profitto.

Le verifiche di profitto sono programmate da una Commissione didattica appositamente nominata dal presidente del CCLMS nei periodi di interruzione delle attività didattiche frontali. La verifica di profitto, superata positivamente, dà diritto all’acquisizione dei CFU corrispondenti.

Molti dei contenuti essenziali del Progetto Didattico, già attivato in tali modalità dall’anno accademico 2012-13, anticipano e integrano le European specifications for global standards in medical education della World Federation on Medical Education in tema di standard internazionali di base e di sviluppo della qualità nel campo dell’educazione biomedica (WFME Office, University of Copenhagen, 2007).

Art. 6 Propedeuticità, Obblighi di frequenza

Norme relative a frequenza e sbarramenti:

  1. a) obbligo di frequenza

La frequenza alle attività didattiche del CLMS è obbligatoria ed è verificata dai Docenti che adottano le modalità di accertamento stabilite dal CCLMS.

L’attestazione di frequenza, per almeno il 67% delle attività didattiche complessive previste dal singolo Corso integrato, è necessaria per abilitare lo Studente a sostenere il relativo esame. Nel caso di Corso Integrato che preveda più insegnamenti, la frequenza è ottenuta con il 67% delle presenze sull’ammontare totale delle ore di lezione del C.I., subordinata al raggiungimento di almeno il 50% in ogni singolo insegnamento. In mancanza di tali presenze ed entro un limite del 50% di frequenze complessive il docente e/o il coordinatore del corso integrato potranno far recuperare le assenze con attività a loro insindacabile scelta. Al di sotto del 50% di frequenze complessive lo studente dovrà ripetere l’A.A. In ogni caso sarà il singolo docente o il coordinatore del corso integrato ad avallare il raggiungimento delle frequenze.

Le frequenze verranno mantenute per un massimo di due anni.

  1. b) esoneri dalle frequenze

È possibile richiedere l’interruzione della frequenza per gravi e documentati problemi familiari o di salute; in caso di malattia la relativa documentazione dovrà essere rilasciata da idonea struttura del SSN.

La richiesta di interruzione deve essere presentata tempestivamente alla Segreteria Didattica del CCLMS, che può richiedere il recupero delle presenze mancanti nel corso dell’Anno Accademico immediatamente successivo.

  1. c) sbarramenti

Gli sbarramenti sono descritti nell’Ordine degli Studi riportato in www.medschool.uniroma2.it.

Nel percorso formativo lo studente deve rispettare le propedeuticità indicate nel sito www.medschool.uniroma2.it per il conseguimento delle attestazioni di profitto. La verifica del rispetto delle propedeuticità viene effettuata dalla Segreteria Amministrativa. Qualora non si riscontri il rispetto delle propedeuticità, gli esami sostenuti irregolarmente, verranno inevitabilmente annullati.

Pertanto è responsabilità e interesse dello studente il rispetto delle norme su riportate.

Art. 7 Verifica dell’apprendimento

Il CCLMS stabilisce le tipologie e il numero delle prove di esame necessarie per valutare l’apprendimento degli studenti nonché, su proposta dei Coordinatori dei Corsi Integrati, la composizione delle relative Commissioni.

Il numero complessivo degli esami curriculari non può superare quello dei corsi ufficiali stabiliti dall’Ordinamento e non deve comunque superare il numero di 36 nei sei anni di corso.

Lo studente iscritto al CLMS, in aggiunta agli insegnamenti previsti per il conseguimento del titolo di studio cui aspira, può iscriversi, per ciascun anno accademico, al massimo a due insegnamenti di altri Corsi di studio (ex. Art. 6) di pari livello, tenuti in lingua inglese nella Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Tali esami non concorrono al raggiungimento dei CFU previsti per il conseguimento del titolo e non fanno media, ma sono solo aggiunti alla carriera dello studente.

La verifica dell’apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative. Le valutazioni formative (prove in itinere) sono esclusivamente intese a rilevare l’efficacia dei processi d’apprendimento e d’insegnamento nei confronti di determinati contenuti.

Le valutazioni certificative (esami di profitto) sono invece finalizzate a valutare, e quantificare con un voto espresso in trentesimi (il minimo per poter considerare sostenuto l’esame è 18/30), il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di preparazione individuale degli studenti. Qualora si raggiunga il punteggio massimo, la Commissione esaminatrice può, a giudizio unanime, attribuire la lode.

Sono consentite modalità differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi diverse del medesimo esame:

-prove orali tradizionali e prove scritte oggettive e strutturate (per la valutazione di obiettivi cognitivi);

-prove pratiche e prove simulate (per la valutazione delle competenze cliniche e delle capacità gestuali e relazionali).

Per essere ammesso agli esami di profitto/prove di valutazione è necessario:

  • aver inserito i relativi insegnamenti nel piano di studio approvato;
  • aver ottenuto la dichiarazione di frequenza ove obbligatoria;
  • aver soddisfatto le propedeuticità obbligatorie;
  • essere in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi.

Il controllo del possesso delle suddette condizioni viene effettuato dalla competente Segreteria Studenti all’atto della registrazione degli esami.

Gli esami sostenuti in difetto anche di uno solo dei requisiti suindicati sono nulli di fatto e di diritto. Dell’annullamento sarà data comunicazione scritta agli interessati. Non è consentito ripetere un esame di profitto già verbalizzato con esito positivo se non previo precedente annullamento dello stesso.

Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi dedicati e denominati sessioni d’esame. I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le attività ufficiali, né con altri che comunque possano limitare la partecipazione degli studenti a tali attività.

Sessioni d’esame:

Il Calendario didattico prevede tre periodi ordinari di svolgimento degli esami che sono effettuati nei periodi d’interruzione delle lezioni.

  • Sessione estiva: è il primo periodo ordinario degli esami, nel quale lo studente può sostenere tutti gli esami relativi ai semestri di lezioni appena conclusi. Si svolge nei mesi di febbraio per gli esami le cui lezioni concludono nel primo semestre (sessione comunemente chiamata pre-estiva o estiva anticipata) e giugno/luglio per gli esami le cui lezioni si concludono nel secondo semestre.
  • Sessione autunnale: si svolge nei mesi di settembre/ottobre e termina comunque prima dell’inizio dell’attività didattica; in questa sessione lo studente può sostenere tutti gli esami del primo e del secondo semestre.
  • Sessione invernale: si svolge nel mese di febbraio; in questa sessione lo studente può sostenere tutti gli esami del primo e del secondo semestre ed è riferita all’anno accademico precedente..

Sono previsti almeno due appelli per le sessioni estiva e autunnale e un appello per la sessione invernale. Le date d’inizio e di conclusione delle tre sessioni d’esame sono fissate nella programmazione didattica.

E’ consentito istituire appelli di esame per gli studenti iscritti fuori corso o che abbiano completato la frequenza a tutti i corsi anche al di fuori dei tre periodi ordinari di svolgimento degli esami.

Eventuali sessioni straordinarie possono essere istituite su delibera del CCLMS anche per studenti in corso, sempre al di fuori dei periodi di attività didattica.

Il calendario degli esami sarà affisso, con adeguato anticipo, sul sito: http://www.medschool.uniroma2.it.

La Commissione di esame è presieduta dal Coordinatore del Corso integrato coadiuvato da almeno un docente della materia o di materia affine. Per i corsi integrati è prevista la presenza di almeno un docente per ogni singolo modulo.

Le date relative, da fissarsi tenendo conto delle specifiche esigenze didattiche e delle eventuali propedeuticità, sono comunque stabilite all’inizio dell’anno accademico. Di norma, le date di esami relativi allo stesso anno normale di corso non possono essere sovrapposte.

Le date degli esami di profitto non possono essere anticipate rispetto alle date pubblicizzate. A eventuali motivate posticipazioni deve essere garantita adeguata e tempestiva pubblicità e piena compatibilità con il calendario delle attività dei corsi di studio.

Per sostenere un esame di profitto, lo studente deve risultare in regola con le norme relative all’iscrizione, con le eventuali propedeuticità del corso di studi e con l’accertamento della frequenza.

Art. 8 Riconoscimento di crediti in caso di passaggi, trasferimenti e seconde lauree

Trasferimenti da atenei italiani

Si rimanda al regolamento di ateneo:

Trasferimenti da università estere

Requisito indispensabile è che vi siano posti disponibili per l’A.A. d’interesse, nella necessità di rispettare la programmazione dei posti disponibili ai sensi degli art. 1 (comma 1a) e 3 (comma 1a) della legge n° 264 del 2 agosto 1999. Il trasferimento viene preso in considerazione solo per studenti comunitari e se si proviene da un altro corso di laurea di Medicina e Chirurgia in lingua inglese. Per il regolamento si rimanda al sito di ateneo:

Nel caso lo studente provenga da altri corsi di laurea può richiedere, una volta superato il test di ammissione, l’abbreviazione di corso per il riconoscimento degli esami pregressi. Anche in questo caso è necessario seguire quanto riportato nel sito di ateneo e nel sito www.medschool.uniroma2.it.

Riconoscimento lauree straniere

Fatti salvi i contenuti degli accordi internazionali in materia, e in assenza di accordi bilaterali sull’equipollenza tra titoli, il riconoscimento è competenza degli Atenei nell’ambito delle proprie autonomie e in conformità alla normativa nazionale e locale vigente. Sulle richieste deliberano le Autorità Accademiche, caso per caso, tenendo conto degli studi, degli esami sostenuti all’estero e del calcolo dei posti disponibili per l’anno di corso di afferenza.

La valutazione degli studi compiuti, che andrà fatta previa richiesta presso l’Ufficio Studenti Stranieri dell’ateneo, potrà concludersi con:

  • riconoscimento totale del titolo
  • riconoscimento parziale dello stesso, con la conseguente possibilità di ottenere, in base al numero dei crediti riconosciuti e ai sensi dei regolamenti didattici vigenti, l’iscrizione a un determinato anno del corso di studi italiano corrispondente, a condizione che vi siano posti disponibili per l’AA d’interesse
  • rigetto della domanda, in caso di totale difformità dei percorsi seguiti nell’Ateneo di provenienza.

Considerato l’alto valore professionalizzante della laurea in Medicine and Surgery e l’elevato numero di ore dedicate ad attività opzionali, seminari e tirocini, in adempimento a quanto richiesto dall’Advisory European Comittee, la CPD valuterà nel dettaglio crediti, ore e programmi dedicati in particolare alle materie caratterizzanti la professione.

Il percorso di studi sarà sempre completato dalla discussione di una tesi di laurea.

Tempo parziale

E’ prevista la possibilità di opzione per il tempo parziale per studenti che per ragioni di lavoro, familiari, di salute, personali ovvero per altri motivi riconducibili ai primi, ritengano di non poter dedicare alla frequenza e allo studio le ore annue previste come standard dell’impegno negli studi.  Per ulteriori informazioni consultare la guida dello studente.

  1. 9 Caratteristiche della prova finale (DM 27Q/04._art 11, comma 3-d)

Il titolo di laurea magistrale magistrale a ciclo unico viene conseguito con il superamento della prova finale del relativo corso di studio. A coloro che conseguono laurea magistrale a ciclo unico compete la qualifica accademica di dottore magistrale.

Lo Studente ha l’obbligo dell’acquisizione 18 crediti finalizzati alla preparazione della Tesi di Laurea Magistrale. Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami almeno 30 giorni prima della data di laurea.

Il modulo di assegnazione tesi deve essere compilato in ogni sua parte e presentato almeno 90 gg. prima alla segreteria didattica.

L’esame di Laurea verte sulla discussione di una tesi elaborata in modo originale ed in lingua inglese dallo studente sotto la guida di un relatore; può essere prevista la figura di un docente correlatore come descritto nel Regolamento Didattico d’Ateneo.

La commissione di laurea viene determinata seguendo quanto indicato nel Regolamenti di Ateneo.

A determinare il voto di laurea contribuiscono la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, la valutazione della tesi in sede di discussione, e l’eventuale valutazione di altre attività con modalità stabilite dal Consiglio della Struttura Didattica su indicazione della Conferenza dei Presidenti di corso di Laurea. Il voto di laurea e espresso in centodecimi.

Dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative previste dall’Ordine degli studi e aver acquisito tutti i crediti necessari per adire alla prova finale (342), lo studente, indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all’università, fermo restando la durata normale del corso, è ammesso a sostenere la prova finale, la quale consiste nella stesura della Tesi di Laurea.

Tale attività può essere condotta presso strutture universitarie cliniche o di base. Tale attività dello Studente viene definita “Internato di Laurea”; esso dovrà essere svolto al di fuori dell’orario dedicato alle altre attività didattiche, non dovrà sovrapporsi a quelle a scelta dello studente (ADE).

Lo Studente che intenda svolgere l’Internato di Laurea in una determinata struttura convenzionata deve presentare formale richiesta corredata del proprio curriculum ad un Docente ufficiale del Corso di Laurea magistrale.

La dissertazione dovrebbe avere un certo carattere di originalità e costituire un primo approccio al lavoro scientifico. Essa può consistere nell’inquadramento dello stato della questione e nella rassegna critica della letteratura scientifica relativa ad un argomento circoscritto o in un saggio breve di ricerca originale sperimentale o clinica. La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni sulle attività formative precedenti e sulla prova finale nonché di ogni altro elemento rilevante.

Le prove finali si svolgono nell’arco di almeno tre sessioni distribuite, ove possibile, nei seguenti periodi: LUGLIO; OTTOBRE; MARZO. Il CCLMS renderà noti al pubblico all’inizio dell’anno accademico i periodi in cui si svolgeranno le prove finali.

Art. 10 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Medico chirurgo (previa abilitazione alla professione. Il corso prepara alla professione (codifiche ISTAT) di Medici di Medicina Generale –(2.4.1.1.0).

Funzione in un contesto di lavoro:

– eseguire correttamente una storia clinica adeguata, che comprenda anche aspetti sociali, come la salute occupazionale;

– realizzare un esame dello stato fisico e mentale;

– eseguire le procedure diagnostiche e tecniche di base, saperne analizzare ed interpretare i risultati, alle scopo di definire correttamente la natura di un problema;

– eseguire correttamente le strategie diagnostiche e terapeutiche adeguate, allo scopo di salvaguardare la vita e saper applicare i principi della medicina basata sull’evidenza;

– esercitare il corretto giudizio clinico per stabilire le diagnosi e le terapie nel singolo paziente;

– riconoscere ogni condizione che metta in pericolo imminente la vita del paziente;

– gestire correttamente e in autonomia le urgenze mediche più comuni.

– gestire i pazienti in maniera efficace, efficiente ed etica, promuovendo la salute ed evitando la malattia;

– valutare correttamente i problemi della salute e saper consigliare i pazienti prendendo in considerazione fattori fisici, psichici, sociali e culturali;

– utilizzare in modo appropriato le risorse umane, gli interventi diagnostici, le modalità terapeutiche e le tecnologie dedicate alla cura della salute.

 

Sbocchi professionali:

I laureati in medicina e chirurgia, previa abilitazione alla professione di Medico Chirurgo, svolgono l’attività di medico chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e biomedici. La laurea magistrale in Medicina e Chirurgia è, inoltre, requisito per l’accesso alle Scuole di Specializzazione di area medica.

Il corso consente di conseguire l’abilitazione alle seguenti professioni regolamentate:

Medico chirurgo

 

Art. 11 Comitato di indirizzo

Il Consiglio di corso di studio verifica – attraverso un comitato di indirizzo formato da docenti, da rappresentanti degli studenti e da rappresentanti del mondo del lavoro (scuola, mondo imprenditoriale legato alla cultura, aziende specifiche contattate) – le esigenze formative rispetto al mercato del lavoro, al fine di definire le potenzialità di inserimento lavorativo dei laureati nei diversi curricula. A tutt’oggi l’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri esaminato l’ordinamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, da erogare in lingua inglese esprime parere favorevole apprezzandone il contenuto e l’organizzazione nonchè la tipologia di somministrazione che favorisce il processo di internazionalizzazione ed amplia notevolmente il bacino del mercato del lavoro.

Art. 12 Valutazione dell’efficienza e della didattica

Il Corso di Studi è sottoposto con frequenza annuale a una valutazione riguardante:

  • L’efficienza organizzativa del Corso di Laurea e delle sue strutture didattiche.
  • La qualità e la quantità dei servizi messi a disposizione degli studenti.
  • La facilità di accesso alle informazioni relative a ogni ambito dell’attività didattica.
  • L’efficacia e l’efficienza delle attività didattiche analiticamente considerate, comprese quelle finalizzate a valutare il grado di apprendimento degli studenti.
  • Il rispetto da parte dei docenti delle deliberazioni del CCLMS.
  • La performance didattica dei docenti nel giudizio degli studenti.
  • La qualità della didattica, con particolare riguardo all’utilizzazione di sussidi didattici informatici e audiovisivi.
  • L’organizzazione dell’assistenza tutoriale agli studenti.
  • Il rendimento scolastico medio degli studenti, determinato in base alla regolarità del curriculum e ai risultati conseguiti nel loro percorso scolastico.

Il CCLMS, in accordo con il Nucleo di Valutazione della Facoltà, indica i criteri, definisce le modalità operative, stabilisce e applica gli strumenti più idonei per espletare la valutazione dei parametri sopra elencati e atti a governare i processi formativi per garantirne il continuo miglioramento, come previsto dai modelli di Quality Assurance.

Il CCLmS programma ed effettua, anche in collaborazione con Corsi di Laurea in Medicine and Surgery di altre sedi, verifiche oggettive e standardizzate delle conoscenze complessivamente acquisite e mantenute dagli studenti durante il loro percorso di apprendimento (progress test). Tali verifiche sono finalizzate esclusivamente alla valutazione dell’efficacia degli insegnamenti e alla capacità degli studenti di mantenere le informazioni e i modelli razionali acquisiti durante i loro studi.